
"Orsù, su car signori"
Pintoricchio, il ritratto della musica
Aprile 2008
Ass. Culturale " Arte & Musica nelle terre del Perugino"
Registrato a San Domenico di Moiano (Città della Pieve)
IL DISCO UFFICIALE DELLA GRANDE MOSTRA SUL PINTORICCHIO 2008
Una Grande Miniatura di suoni, colori, strumenti e cartigli musicali
La registrazione, realizzata con copie di strumenti ricostruiti fedelmente dai "disegni" e da una comparazione dei cartigli
raffigurati dallo stesso Bernardino, ha visto uno studio accurato dei codici e dei manoscritti umbri coevi al pittore.
Coadiuvato nell'impresa da studiosi e ricercatori di fama internazionale, l'Ensemble umbro "Laus Veris" si è avvalso della
prestigiosa collaborazione di esecutori provenienti da mezza Europa: Parigi, Lione, Basilea ,Torino, Roma ed Urbino.
Su spinta di Daniele Bernardini, già autore di progetti specifici su Perugino, lo Spagna e Ghirlandaio, il "Laus Veris" ha proseguito nella propria peculiare ricerca di valorizzazione del patrimonio iconografico e musicale rinascimentale della regione.
All'interno del disco di notevole importanza sono le suggestioni offerte dalle pitture che sono state tradotte con le timbriche della
grande strumentazione rinascimentale di Voci, Alta e Bassa Cappella.
Le scelte narrative degli Strambotti, dei Canti carnascialeschi, dei
Villançico e delle Frottole del MSg20 della Biblioteca Augusta,
(prezioso quanto poco frequentato codice), rispecchiano in toto le
"storie" sacre e profane raccontate dal grande miniatore nella sua
visione realistica e particolareggiata della vita quattrocentesca.
La voce ammaliante di Sergio Tedesco, cantante, attore e doppiatore,
umbro di adozione, crea un filo conduttore fra poetiche, letture e
citazioni che rimandano la memoria dell'ascoltatore ad un magico ed
affascinante ambiente mecenatistico dell'epoca.
L'esperienza del Laus Veris in campo di ricerca
organologica ed iconografica ha permesso di assecondare, di volta
in volta, agli stili delle forme compositive, timbriche strumentali
più appropriate, prediligendo gli accostamenti osservati da
Bernardino di Betto nelle proprie raffigurazioni.
Il gruppo, alla sua quarta esperienza discografica, vanta prime
esecuzioni moderne di brani quattrocenteschi (MS g20 e MS1411), mostre
monotematiche sugli strumenti antichi ed inserisce il disco in un
progetto dedicato ai Codici ed ai grandi pittori locali.
L'accattivante ed ambizioso progetto, inserito nelle manifestazioni
collaterali alla Mostra di Perugia e Spello ha ottenuto il
sostegno e la critica positiva degli addetti ai lavori, degli Enti
organizzatori e del grande pubblico che unanimemente ha dimostrato
apprezzamenti sull'enorme sforzo di diffusione culturale del progetto.
1.Vego el luccio colla bocca aperta
2.Viva viva li galanti
3.Orsù, su car signori (vers. strumentale)
4.Questa la notte Santa
5.Gloria in excélsis Deo
6.Ben finirò questa misera vita
7.Nui siam qui per buractar
8.Morte che fai
9.Fortuna desperata (vers. strumentale)
10.Per Scriptores Signores / Orsù, su car signori
11.Tu dormi, io veglio
12.De sartor nui siam maestri
13.In eternu voglio amare
14.Io non so surdo nè ceco
15.Fortuna desperata
16.Una vecchia rencagnata
17.Ecco la notte
18.In tormento sempre vivo
19.Tesara


